evo

Sono un po’ le due vetture del momento, quelle che si sono ritagliate sul mercato italiano il maggior numero di affezionati (e compratori) nell’ultimo scorcio di tempo tra la fine del 2009 e l’inizio del 2010. Fiat Punto Evo e Nuova Citroen C3 sono qualcosa di veramente nuovo rispetto alle precedenti produzioni Fiat e Citroen nel segmento B: auto raffinate dal punto di vista tecnico e tecnologico, con dimensioni maggiorate e interni di pregevole fattura, che non hanno paura di sfidare modelli di categoria superiore. Vetture che le rispettive Case si affannano a proporre in gamme più ampie possibili, con tante motorizzazioni a benzina e gasolio di varia cilindrata. Ma giusto per restare in tema di ultime tendenze, TGCOM ha messo a confronto le due versioni ibride a gpl.

Entrambe 1.4 di cilindrata e con potenze analoghe, 77 CV l’italiana e 73 la francesina (per la quale si può legittimante parlare di seconda generazione), non primeggiano certo per brio e prestazioni: il gpl assicura altri vantaggi e, chi volesse, ciascun modello ha abbondanti alternative a benzina e turbodiesel common rail. A parità di cilindrata, la spesa consumi di Punto Evo Dynamic GPL e C3 Bi Energy G è però la metà e per chi fa discorsi pratici e intelligenti, e un uso prevalentemente cittadino della sua vettura, questo è il vero valore aggiunto che spiega perché le auto a gpl abbiano conquistato il 15,7% del mercato italiano lo scorso anno. Senza dimenticare che gli ecoincentivi (a proposito, fino al 31 gennaio è ancora possibile usufruirne) abbattono il prezzo dei due modelli al livello delle normali motorizzazioni a benzina.

Detto questo, mettiamole a confronto nella carrozzeria 5 porte, sebbene la Punto Evo è disponibile col gpl anche a 3 porte e in tre livelli di equipaggiamento (Dynamic è nel mezzo tra Active ed Enotion), contro i due della francesina, Ideal e la nostra superaccessoriata Perfect. La C3 paga all’italiana ben 13 cm in termini di lunghezza (4,07 Punto Evo contro 3,94) e 5 cm di passo, ma ciò non ha compromesso la capacità del bagagliaio, che sulla francese parte da un minimo di 300 litri a un massimo di 1.300 abbattendo i sedili posteriori, mentre la Fiat va da un minimo di 275 a un massimo di circa 1.000 litri. Strano, sarebbe da pensare, se non fosse per la miglior abitabilità degli interni della Punto Evo, che si dimostra davvero una vettura di spessore, una prima auto per famiglie che, un po’, penalizza la stessa Bravo nelle vendite Fiat.

L’estetica premia la C3, non fosse altro perché la progettazione del modello è completamente nuova e il bellissimo parabrezza Visiodrive (solo 400 € di presso aggiuntivo) regala una personalità alla vettura che il restyling dell’italiana non è in grado di reggere oggi. Ma le parole più buone vanno spese per gli interni di entrambe le vetture: la qualità percepita dei rivestimenti e dei materiali della Punto Evo è elevatissima, le finiture metalliche sulla plancia e la linea di LED della strumentazione, più la console laccata scura piacciono oltre misura. Non solo, ma il dispositivo Blue&Me con la gestione al volante dei comandi audio e l’alloggiamento per il navigatore GPS TomTom rende l’italiana un’auto importante. Eppure, sulla C3, gli inserti cromati, uno specifico rivestimento termico per il cruscotto, l’ottimo posto guida con seduta alta danno più o meno le stesse sensazioni.

La doppia alimentazione benzina/gpl non consente prestazioni da scorribanda. Anche per la limitata potenza dei due 1.4, basti pensare alla coppia massima di 115 Nm a 3.000 giri della Punto Evo e di 118 Nm a 3.300 giri della C3: ciò significa riprese lente e fatica a raggiungere la velocità di punta, dichiarata dalle Case a 165 km/h per la prima e 170 km/h per la francese, che pure pesa 140 kg in più dell’italiana. Buona è però la frenata della Punto Evo gpl e davvero ottime sono la tenuta di strada e la stabilità in curva sperimentata negli ardui tornanti appenninici del Sannio e dell’Irpinia, dove ESP e TRC lavorano alla perfezione. Meno impervie erano invece le strade della Maremma toscana per dire la stessa cosa della C3 a gpl, ma la sua maneggevolezza è proverbiale: meno di 10 metri il raggio di sterzata.

L’avviamento sempre a benzina e il passaggio in automatico al gas indurrebbe chiunque a lasciare questo carburante e così facciamo noi. Non intendiamo competere con gli scooteristi ai semafori e così lasciamo fare a macchina e motore il loro lavoro con calma, ma alla fine il vantaggio è nei 20 € di pieno gpl (40 litri di gas a poco più di mezzo € al litro) coi quali abbiamo fatto sulla Punto Evo circa 350 km, un terzo dei quali in città! Passare alla benzina grazie all’apposito selettore posto dietro il volante ci sembra perlopiù inessenziale, anche perché ai 50 orari al massimo che le nostre città consentono proprio non ci si accorge del gap prestazionale tra i due carburanti. Discorso che la C3 non può far altro che rafforzare. Alla fine, a dettare la scelta tra un modello e l’altro sarà una questione di amore, cioè di attrazione per il differente design dei due modelli. Che costano, senza incentivi, 16.600 € la Punto Evo 5 porte Dynamic (ma con l’Active si risparmiano 1.500 €) e 15.450 € la Citroen C3 Bi Energy Perfect, che al sovrapprezzo di 650 € dispone anche del cambio automatico.

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